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La costa dei Trabocchi

Sulla Costa Teatina la vacanza vuol dire scoprire un mare dove praticare la pesca sportiva o il nuoto nelle calette, vuol dire ritrovare le foci ghiaiose dei fiumi, passeggiare sulle dune, riconoscere i colori delle praterie costiere. Mare, trabocchi e colline fiorite fanno da aggiunta a monumenti celebri e ovunque la costa teatina è un paradiso dei sensi, tra i quali non ultimo è il gusto. I 60 km di litorale, sono considerati più belli d'Abruzzo, dove l'ambiente è un valore protetto tanto che molte località possono vantare il riconoscimento della bandiera blu, assegnato per la qualità del mare e dei servizi.
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Sirenetta di Vasto Marina

II monumento alla bagnante, una statua in bronzo, opera dello scultore Aldo D'Adamo di Ortona nel 1979. È alta tre metri e sessanta e pesa quasi mezza tonnellata. Molti, anche giornalisti, la scambiano con la "Sirenetta" di Copenaghen, perché non sono a conoscenza che il monumento alla "bagnante" di Vasto, posta su uno scoglio naturale di Vasto Marina, meta di pellegrinaggi di turisti e curiosi, è, non solo il simbolo della località turistica vastese, ma rappresenta l'omaggio che la Città ha voluto dedicare al fascino femminile delle gentili ospiti che preferiscono trascorrere le vacanze nella ridente ed amena stazione balneare. Lo scultore D'Adamo l'ha modellata nell'attimo di allacciarsi il ridottissimo…
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I Trabocchi abruzzesi

La Storia Nessuno può stabilire con esattezza l’epoca in cui sono stati“poggiati” sul mare. La loro origine si perde nella notte dei tempi. Si può solo supporre che la loro invenzione sia stata creata dalla paura che l’uomo provava nell’avventurarsi per la pesca in mare aperto; era più comodo e più sicuro, “pescare da fermo”, da una piattaforma stabile e  collegata alla terra ferma da una passerella in legno.
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