Grotte del Cavallone nel cuore del Parco nazionale della Majella

La grotta del Cavallone è una grotta di interesse speleologico che si apre nella Valle di Taranta, nel cuore del Parco nazionale della Majella, e ricade nel territorio dei comuni di Taranta Peligna e Lama dei Peligni, in provincia di Chieti. Già conosciuta intorno al 1600, comincia ad essere valorizzata a fini turistici dalla fine dell’800. Agli inizi del ‘900 il pittore Francesco Paolo Michetti visita la grotta e ne trae ispirazione per gli scenari della tragedia pastorale “La Figlia di Jorio” di Gabriele D’Annunzio; da allora la grotta acquista un’ulteriore notorietà tanto che ancora oggi è conosciuta anche come la grotta della Figlia di Jorio.

Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

La storia del Parco Prima proposta del Parco Nazionale d'Abruzzo fatta nel 1917 dalla Federazione Pro - Montibus. Fu nel comune di Opi, uno dei più suggestivi del Parco, che il 2 Ottobre 1921 la Federazione Pro -  Montibus et Silvis di Bologna, guidata dall'illustre zoologo Professor Alessandro Ghigi e dal botanico Professor Romualdo Pirotta, volle istituire la prima area protetta d'Italia affittando dal comune stesso 500 ettari della Costa Camosciara, nucleo iniziale del Parco, situato nell'alta Val Fondillo, divenuta successivamente una delle valli più famose e frequentate.
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