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Palmoli terra d’Abruzzo sorge su un monte alto 727 m. sul livello del mare, ha una densità di popolazione di 933 abitanti, e fa parte della Comunità montana Medio Vastese.

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A poca distanza, nella vallata Nord, vi scorre un piccolo torrente, affluente di sinistra del fiume Trigno, chiamato Treste, ma anticamente denominato “Triste” per le sue disastrose devastazioni nei periodi di piena. Sul versante Est, il territorio confina con quello di Fresa e di Dogliola e con un piccolo corso d’acqua chiamato “Vallone di Tufillo”.

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A Ovest, verso Carunchio, il territorio è limitato da un avvallamento denominato “Termine”, appunto perché costituiva il termine o confine del territorio della gloriosa Contea delle 17 Università di Monteodorisio. A Sud il territorio di Palmoli confina col Vallone di Celenza.

Palmoli

Il paese si chiamò Palmula Monteverde quando gli abitanti, lasciando i vari vicus si insediarono sul monte ricoperto degli ulivi silvestri dalle foglie di colore verde scuro.

Scorcio di PalmoliVisuale da Palmoli, massiccio della Majella, in estate

Palmoli-Chieti-Abruzzo

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Si attesta la nascita del borgo medioevale di Palmoli al 1300 circa. Con la tipica struttura a “spina di pesce” (una struttura principale, da cui partono vicoli chiusi), il borgo costituiva il cuore della vita medioevale.

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Protetto da mura perimetrali, vi si accedeva tramite due porte, Porta da Capo e Porta da Piedi, che venivano chiuse durante la notte per evitare l’assalto dei briganti. All’interno del borgo si trovava e si trova ancora oggi, il Castello Marchesale, il monumento civico più suggestivo e significativo di tutto il territorio.

Palmoli, palazzo MarchesaleMuseo della Civiltà Contadina - Castello Marchesale di Palmoli, Abruzzo Museo della Civiltà Contadina - Castello Marchesale di Palmoli  Palmoli, particolare dell'arco in pietra

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Palmoli

Palmoli (Ch), il Castello

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Il primo castello, secondo la tradizione popolare, fu  costruito nel 1095 da Pandulfo di Sangro dei Conti di Monteodorisio, la stessa tradizione popolare ricorda che furono costruiti contemporaneamente da tre fratelli della famiglia Di Sangro tre castelli: quello di Monteodorisio ; quello di Furci e quello di Palmoli all’estremità della contea. I tre castelli erano allineati e comunicavano fra loro di giorno con pali e colonne di fumo, di notte con fuochi.

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La Festa di San Valentino

All’interno del bellissimo borgo medioevale, ricco di cortili, sottoportici, portali in pietra, lunette e ringhiere in ferro battuto, si trova la caratteristica chiesa barocca di Santa Maria delle Grazie, che custodisce le spoglie di San Valentino.

Veduta panoramica di Palmoli e della chiesa di Santa Maria delle Grazie

Dal 1736 San Valentino è il patrono del paese e ogni anno il 14 febbraio e la prima domenica di Settembre i Palmolesi lo festeggiano con solenni riti religiosi. E’ d’uso recarsi in chiesa portando dei bellissimi ramoscelli d’alloro, che vengono lasciati nella chiesa. Questi profumano l’ambiente con la loro particolare aroma. Secondo la tradizione popolare, ogni volta che incontrava due giovani, San Valentino li incoraggiava a sposarsi, ritenendo questa l’unica soluzione per affrontare il peccato.

Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-Palmoli

Chiesa-Santa-Maria-Maggiore

Chiesa-San-Valentino-Palmoli-Abruzzo

Chiesa-San-Valentino-Palmoli

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Affreschi-chiesa-san-valentino

Affreschi-chiesa-san-valentino-Palmoli-Chieti

In questo paese è possibile gustare i salumi tipici del Vastese ed alla Ventricina è dedicata una sagra nel penultimo fine settimana di Agosto. Gustosa anche la sagra dello spezzatino d’agnello che si organizza il 13 Agosto.

                  

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