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Il Molise è una regione dell’Italia meridionale. Confina con l’Abruzzo a nord, il Lazio ad ovest, la Campania a sud – ovest, la Puglia a sud – est ed è bagnata dal Mar Adriatico ad est.

Guardialfiera-Molise

Stato: Italia                                                                                                    Guardialfiera
Capoluogo: Stemma-Campobasso Campobasso
Regione: Stemma-MoliseMolise
Coordinate Geografiche: 41°34′N 14°40′E
Altitudine: 631 m s.l.m. (sul livello del mare)
Superficie: 4.438 km²
Abitanti: 319.780
Densità: 72,05 abitanti/km²
Province: Campobasso e Isernia
Comuni: 136
Regioni confinanti: Abruzzo, Campania, Lazio e Puglia

Piantina-molise-Isernia-Campobasso

Piantina-Molise-evidenziata

Geografia

La superficie della regione è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, del 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l’Appennino abruzzese e l’Appennino Sannita. I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d’incontro della linea di confine tra il Molise, l’Abruzzo e il Lazio. Poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 m con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino (Monti dei Frentani) degrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Le aree pianeggianti sono poche e di piccole dimensioni, le principali sono la piana di Bojano nel Molise centrale e a occidente la piana di Venafro. Il clima è di tipo semi-continentale, con inverni generalmente freddi e nevosi ed estati calde e afose. Sulla costa il clima è più gradevole, man mano che si procede verso l’interno diventa via via più rigido e le temperature si abbassano.

Storia

Storicamente gran parte del Molise si identifica con l’antico Sannio. A partire dal III secolo a.C.; subì l’invasione dei Romani, che crearono le loro colonie nei principali centri abitati già esistenti (Isernia e Venafro). Alla caduta dell’Impero Romano, il territorio molisano fu devastato dai Goti (535-553), e poi incluso nel Ducato longobardo di Benevento. Il nome Molise compare nel Medioevo centrale per identificare una contea di appartenenza della famiglia normanna dei de’ Moulins. Nell’847 sorsero alcune signorie feudali: (878) Campobasso assunse un’importanza economica sempre crescente riuscendo a diventare la “capitale” della Contea sotto la signoria dei De Molise, di Venafro (964), di Larino, di Trivento (992) e, nel 1000, quelle di Bojano, di Isernia e di Campomarino.

Termoli
Con l’arrivo dei Normanni, nell’XI secolo, le varie contee vennero unificate e poste sotto li controllo della contea di Bojano, che i normanni chiamarono Comitatus Molisii. L’integrità del Molise fu conservata fino al 1221, anno in cui la contea passò a Federico II di Svevia.  Nel 1531, il Molise passò sotto la dominazione spagnola e fu aggregato alla Capitanata (regione storica della Puglia, corrispondente alla provincia di Foggia). Fu questo un periodo di isolamento e di grave crisi economica e sociale, data la presenza sul territorio di numerose bande di briganti. Nel 1806, con Napoleone, il Molise divenne per la prima volta una provincia autonoma.
Con l’annessione di Larino (in provincia di Campobasso) nel 1811 e del circondario di Venafro e di parte della Valle del Volturno nel 1863, prese i confini corrispondenti all’attuale regione. Nel 1963 nacque la regione Molise dal territorio della provincia di Campobasso dal seno da cui fu derivata la nuova provincia di Isernia.

Termoli

Le Coste

Per 40 km il Molise è bagnato dall’Adriatico. La costa è bassa e sabbiosa tranne per il promontorio di Termoli, al cui riparo è stato costruito il porto artificiale da dove partono navi per le Isole Tremiti e la Croazia. Lungo le coste ci sono anche alcune fasce pianeggianti, larghe non più di qualche chilometro.


I fiumi

I fiumi principali della regione sono il Trigno, a confine con l’Abruzzo, il Biferno, ed il Fortore, a confine con la Puglia. Il Biferno è l’unico fiume che nasce, scorre, e sfocia interamente nella regione Molise, più precisamente nella provincia di Campobasso. Le sue sorgenti danno copiosissime acque tanto che si ritiene che se non sfruttate la portata del fiume sarebbe seconda al solo Po. In Molise nasce anche il Volturno, che con una lunghezza di 175 km e un bacino esteso per 5.550 km², è il principale fiume dell’Italia meridionale sia per lunghezza sia per portata. La notevole abbondanza di risorse idriche del Molise permette di soddisfare i fabbisogni, oltre che ovviamente della medesima regione, anche di Campania, Puglia ed Abruzzo.

Montenero-di-Bisaccia

I laghi

Il fiume Biferno è stato sbarrato da un invaso artificiale negli anni ’70, la diga del Liscione, e fu così formato il lago di Guardialfiera, il più esteso del territorio. Altro lago di grande importanza è quello di Occhito che costeggia per diversi chilometri il confine tra Molise e Puglia. Inoltre, tra le Mainarde Molisane sorge il bacino artificiale di Castel San Vincenzo, realizzato alla fine degli anni ’50 e che fa parte dell’area molisana del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. I laghi naturali sono pochi ed estremamente ridotti ed a carattere stagionale.

Castelbottaccio

Ambiente

Nel Molise, oltre a essere presente il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Mainarde), sono presenti vaste aree boschive, soprattutto nella Provincia di Isernia, che la rendono ricca di specie vegetali oltre che animali.
Di notevole importanza sono le Oasi del WWF:
• L’Oasi di Guardiaregia e Campochiaro);
• L’Oasi LIPU di Casacalenda (la prima nata in regione);
• L’Oasi “Le Mortine” nel bacino fluviale del Volturno presso Venafro, il massiccio del Matese;
• La riserva naturale di Collemeluccio con le sue estensioni di boschi di abete bianco;
• La riserva MAB di Montedimezzo;
• L’Orto Botanico di Capracotta.

La fauna è caratterizzata dalla presenza dell’orso bruno marsicano, del camoscio, del cervo, del daino, del capriolo, del lupo, del cinghiale e della volpe.

Cucina

Mozzarelle-di-bufala

Quella molisana è una cucina molto varia.
Tra i prodotti più importanti vi sono le olive da cui si estrae un olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L’eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all’olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP. Conosciuto fin dall’antichità l’olio di Venafro, detto “Aurina” per il suo caratteristico colore. Sempre a proposito dell’olio d’oliva, molti paesi fanno parte dell’associazione “Città dell’olio”, con sede a Larino.
Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in Molisano si chiamano patàn) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro, così come la sua produzione di taralli all’olio di oliva.
Tanta importanza ha anche la pasta. Un tipo di pasta fresca tipico che prende il nome di “Cavatelli” è ottenuto con una sfoglia senza uova. Questi vengono conditi con sugo di pomodoro o verdure.
Altrettanto conosciuti sono i “Fusilli”preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un “fuso” da cui il nome. Dall’impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.
Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il “Caciocavallo” di Frosolone, le “Mozzarelle” di Bojano, e le “Mozzarelle di Bufala” prodotte solo nella zona di Venafro.

ventricina-Molise
Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti alcuni insaccati, come la “Soppressata”, il “Capocollo” o “Capicollo”, la “Salsiccia” famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la “Ventricina” famosa è quella di Montenero di Bisaccia.

ventricina-Molisana
Molto importante e buono il “Brodetto di Pesce”di Termoli.
Ha come caratteristica l’utilizzo di molte qualità di pesce, almeno nove/dieci: seppie, triglie, sogliole, palombo, rospo, pannocchie, scorfano, merluzzo, frutti di mare, ecc. Queste specie di pesce inoltre variano a seconda della stagione in cui si assapora il brodetto. Il brodetto di pesce termolese si differenzia dagli altri per la cottura differenziata delle varie specie di pesce.

zuppa-pesce
La differenza sostanziale che si trova nella ricetta termolese, che differenzia il sapore è l’uso del peperone fresco.
Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis, è la “Pampanella”, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante.
L’uso del tartufo (nero e bianco) viene fatto sempre più spesso in tutta la regione, essendo ormai parecchio tempo che viene cavato dalla terra, specie nell’Alto Molise, grazie ai numerosi cavatori e ai loro cani. Sempre di più le fiere che hanno come tema il tartufo e il suo impiego in parecchie specialità culinarie.
Tra i vini, si segnala la Tintilia (Autoctono). Biferno, Pentro e Molise, hanno avuto il riconoscimento D.O.C.

Opi

 

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