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Sulmona sorge su un pianoro, a circa 350 m sul livello del mare, nella parte più meridionale dell’ampia Conca Peligna, nel Centro Abruzzo. Situata nel cuore dell’Abruzzo, a ridosso del Parco nazionale della Majella, Sulmona è nota nel mondo per la secolare tradizione nella produzione dei confetti. Ha caratteristiche di cittadina tranquilla che consente lo svolgersi di una vita sana, data anche la facile raggiungibilità delle numerose zone adibite a parco e ad aree verdi che la circondano. La città di Sulmona è stata anche il set di film come: “Fontamara (1977)” ,”Parenti Serpenti (1992)”, “The American (2010)”, “Un Natale con i Fiocchi (2012)”.

Scorcio-Sulmona

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Gli antichi scrittori, tra i quali Ovidio e Silio Italico, concordano sulla remota origine di Sulmona, ricollegabile alla distruzione di Troia. Il nome della città deriverebbe infatti da Solimo, uno dei compagni di Enea. Le prime notizie storiche, però, ci giungono da Tito Livio che cita l’oppidum italico e narra come la città, nonostante le battaglie perse del Trasimeno e di Canne, rimase fedele a Roma chiudendo le proprie porte ad Annibale.

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Ovidio-e-Silio-Italico

Nella Chiesa di San Gaetano furono, rinvenuti resti della pavimentazione di una strada romana insieme a tracce di fondazioni di un’abitazione contigua. L’andamento della pavimentazione e gli altri ritrovamenti archeologici, effettuati anche in altre aree del centro storico, confermano la localizzazione della sulmona romana a circa un metro e ottanta dal piano di calpestio attuale e l’ipotesi secondo cui l’antica rete di castramentazione sia pressoché coincidente con l’odierno impianto viario del nucleo storico urbano.

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Un’ altra struttura molto importante è il Complesso della Santissima Annunziata. Esso è il più famoso monumento della città di Sulmona ed è considerato tra i più significativi dell’Italia meridionale. L’ingresso principale del complesso è sulla Piazza dell’Annunziata, sebbene altri interessanti scorci visivi dell’edificio, specie per interesse architettonico, sono ammirabili dalle vie adiacenti, Via Pantaleo e Via Paolina. L’edificazione del palazzo attiguo alla chiesa è iniziata nel Quattrocento e si è protratta per quasi due secoli. Il terremoto del 1706 e i rifacimenti dell’Ottocento sino all’ultimo del 1968, hanno profondamente modificato la parte interna dell’edificio, tuttavia la struttura architettonica globale, specie per ciò che riguarda la facciata e la planimetria generale, oltre alla murazione, sono rimasti più o meno inalterati.

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Santissima-Annunziata

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Oggi Sulmona è famosa per la pregiata produzione di confetti, le cui tecniche e ricette si tramandano gelosamente da secoli, nel rispetto di rigorose prerogative artigianali. Non solo confetti ma anche dolci come: torroni artigianali, scarponi e ceci ripieni, tradizionali dolci natalizi, fiadoni (dolci al formaggio pecorino), immancabili a Pasqua e, regina dei dolci, la cassata sulmonese, insieme di pan di spagna creme e croccante.

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La gastronomia sulmonese impiega molti prodotti orticoli: fra questi spicca l’aglio rosso di Sulmona, prodotto unico in Italia per il colore rosso vinoso delle tuniche, nonché per il sapore particolarmente intenso. Accanto agli immancabili maccheroni alla chitarra conditi con sugo d’agnello, alle sagne e fagioli e alle carni ovine, l’autentica particolarità della gastronomia locale è l’uso alimentare di ingredienti insoliti. Tra essi emergono le zolle scapi fiorali dell’aglio, preparate lesse in insalata o conservate sott’olio, e i fiori di zucca, passati in una pastella e fritti.

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Nella ricorrenza di San Giuseppe, a sera inoltrata, i vari sestieri della città accendono enormi cataste di legna in Piazza Garibaldi, dando vita a uno spettacolo suggestivo, contornato da canti e balli tipici. Nelle edizioni recenti vi sono anche alcuni stands con i prodotti tipici del luogo. I riti della Settimana Santa sulmonese sono i più suggestivi d’Abruzzo, conosciuti sia in Italia che all’estero. La loro origine risale documentariamente al Medioevo e sono organizzate dalle più importanti confraternite cittadine: l’Arciconfraternita della Trinità e la Confraternita di Santa Maria di Loreto. I membri dei due sodalizi sono detti rispettivamente Trinitari e Lauretani; a Sulmona sono chiamati popolarmente anche rossi (i Trinitari, per la loro tunica rossa) e verdi (i Lauretani, per il colore della loro mozzetta).

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Un’ altra ricorrenza sulmonese è la Giostra Cavalleresca di Sulmona. Essa è stata strutturata e realizzata a partire da luglio del 1995 su iniziativa di un gruppo di cittadini sulmonesi. Vede la partecipazione dei quattro Sestieri e dei tre Borghi in cui è stato suddiviso il territorio cittadino, che si affrontano in singolar tenzone sul plateatico di piazza Maggiore (già piazza Garibaldi) dove viene realizzato il Campo di Gara.

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